Quando si parla di gas e caldaie, non è solo una questione di comodità, ma soprattutto di sicurezza e normative legali (in Italia la normativa di riferimento è solitamente la UNI 7129).
Non esiste una distanza “massima ” ma devi rispettare certi criteri in quanto se il contatore e' molto distante potrebbe perdersi pressione (detta perdita di carico) del gas e quindi la caldaia o scaldino potrebbe avere problemi di accensione o di potenza termica, in tal caso piu' e' distante il tubo, dal contatore alla caldaia, e piu' la sezione dei tubi deve essere maggiorata, di seguito una tabella relativa ad una caldaia da 24kw (tieni presente che oltre la tabella di seguito devi tener conto che ogni curva o valvole di chiusura o percorsi alternativi (esempio il tubo si sdoppia per alimentare anche il fornello in cucina) o caldaie molto potenti tipo 30/35 kw ti faranno perdere altro carico:
Lunghezza Tubazione fino a 5 metri , il diametro Consigliato (lato Interno) e' 14 - 16 mm con materiale tubazioni Rame o Multistrato
Lunghezza Tubazione da 5 a 15 metri, il diametro Consigliato (lato Interno) e' 18 - 20 mm con materiale tubazioni Rame o Multistrato
Lunghezza Tubazione oltre i 15 metri, il diametro Consigliato (lato Interno) e' 22 - 26 mm con materiale tubazioni Rame o acciaio
Invece come distanza minima tra il contatore del gas e una caldaia deve essere di 1,5 mt (viene escluso categoricamente il posizionamento del contatore del gas sopra la caldaia che danneggierebbe le parti sensibili e in plastica presenti al suo interno) ed e' sconsigliabile anche installarlo sotto la caldaia in quanto le eventuali perdite di acqua o condensa danneggierebbero lo stesso.
L'accessibilità: Il contatore deve essere sempre raggiungibile dai tecnici per la lettura o la manutenzione, preferibilmente all'esterno o in nicchie ventilate .
Mancanza di spazio (Distanza inferiore a 1,5m) la normativa richiede un setto separatore incombustibile. Questo serve a proteggere il contatore dal calore diretto della caldaia. La normativa vieta di tenere contatore e caldaia nello stesso vano "comunicante". In questo caso, deve esserci un setto di separazione stagno (un muretto o una lastra d'acciaio/cartongesso ignifugo sigillata) in modo che un'eventuale perdita di gas dal contatore non raggiunga la camera di combustione della caldaia, inoltre devi sigillare perfettamente il passaggio tra i due scomparti e le aperture per far passare i tubi ( si possono usare tubi in multistrato del tipo giallo o il tubo di rame anche nudi) devono essere sigillati con materiali appositi (esempio la schiuma Poliuretanica Antincendio, Certificata B1 o EI, di colore rosso/rosa e non il tipo giallo).
Se dividi il mobile in due con un setto, Il vano del contatore deve avere la sua griglia di aerazione verso l'esterno.
Il vano della caldaia deve avere la sua ventilazione specifica (fondamentale se la caldaia è di tipo B, ma necessaria anche per il tipo C per smaltire il calore) le due aerazioni non devono comunicare tra loro.
Ps. Non ci sono grosse differenze tra caldaie di tipo A, B e C (quest'ultima e' comunque piu' sicura) per le regole succitate, inoltre la distanza del contatore del gas deve anche ripettare la distanza di almeno 20 cm dalle prese di corrente per evitare scintille in caso di micro-perdite.
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In questa immagine possiamo vedere una classica installazione errata e non a norma in quanto i due componeneti Caldaia e Contatore del gas , sono a menoi di 150 cm e condividono lo stesso ambiente e relativa areazione.
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In questa immagine viene modificato, e messo a norma, aggiungendo un setto separatore incombustibile attorno al contatore del gas e creato un tubo di areazione verso l'esterno.


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